I Laghi del Nord: Lago Maggiore e Lago di Como
I Laghi Dorati
Insieme alla scoperta della signorilità dei laghi del Nord : LAGO MAGGIORE e LAGO di COMO : ARONA, STRESA, COLOSSO di SAN CARLO BORROMEO, CERNOBBIO e COMO... piazze, palazzi che si specchiano nelle azzurre acque dei laghi.
DATE: 12 aprile 2026 • 24 maggio 2026
La quota include: viaggio in pullman da Brescia, Ospitaletto, Rovato, Palazzolo S/O + Guida visita di COMO centro città + Accompagnatore/ trice per l’ intera giornata + Assicurazione in caso di infortuni.
Partenza da Brescia alle 7,00. Rientro a Brescia previsto per le ore 21,00 circa.
Partenza anche da Ospitaletto, Rovato Palazzolo sull'Oglio.
QUOTA: 60,00 euro
Lago Maggiore: Il Lusso della Natura e della Storia
Il Lago Maggiore si configura come la destinazione ideale per dedicare mezza giornata o un'intera giornata alla contemplazione della bellezza. Qui, l'offerta è completa: natura rigogliosa, scenari magnifici, il clima più favorevole della Svizzera meridionale, spiagge incontaminate, lidi attrezzati, una fioritura primaverile anticipata, un autunno dalle tonalità dorate, specialità enogastronomiche e innumerevoli opportunità per escursioni.
Per quale motivo, dopo il conflitto mondiale, scrittori, artisti e intellettuali europei – da Hesse a Remarque, da Frisch a Highsmith, da Jawlensky a Max Ernst – scelsero di stabilirsi qui? La risposta è fornita dai visitatori stessi. In questo luogo, la palma vegeta accanto al castagno e l'agave cresce tra i muretti a secco; le passeggiate che sovrastano il lago regalano vedute panoramiche che ricordano la Costa Azzurra; l'aria è profumata di gelsomino, la luce possiede l'intensità e i riflessi inebrianti del sud e la vita stessa sembra promettere maggiore leggerezza. Il Lago Maggiore è l'incarnazione del nord dei "Laghi Dorati", un'area settentrionale sorprendente e magica, vicina al cuore dell'Europa e ai piedi delle Alpi.
Il Lago Maggiore, noto anche come Verbano, si estende su due nazioni (Italia e Svizzera), coinvolgendo due regioni (Piemonte e Lombardia) e tre province (Verbania, Novara e Varese). Questa estensione geografica testimonia l'ampiezza di questo specchio d'acqua e la grande varietà di paesaggi che è possibile incontrare. La nostra esplorazione toccherà Arona sulla sponda piemontese, per poi tornare indietro lungo la sponda lombarda. Lungo il percorso si incontreranno pittoreschi insediamenti (Stresa, Cannobio, Cannero) e si potranno ammirare dalla riva isole di piccole dimensioni ma splendidamente curate (le Isole Borromee e l'Isola di Cannobio), adornate da palazzi sfarzosi e giardini magnifici.
ARONA sul Lago Maggiore
Il punto di osservazione privilegiato per iniziare ad apprezzare i panorami del Lago Maggiore si trova presso gli occhi del “San Carlone” ad Arona. Per coloro che non lo conoscono, il "Sancarlone" è una statua bronzea alta 23 metri dedicata a San Carlo Borromeo, situata sul Monte Sacro di Arona. Fino alla realizzazione della Statua della Libertà a New York, è stata la statua visitabile più grande del mondo. Fu eretta per rendere omaggio a San Carlo Borromeo, nato il 2 ottobre 1538 proprio nella rocca di Arona, divenuto arcivescovo di Milano nel 1565 e ricordato per l'assistenza offerta ai milanesi durante la peste. La salita all'interno della statua è impegnativa e sconsigliata ad anziani e bambini, ma la vista ripaga lo sforzo!
Del centro storico di Arona, la maggiore attrattiva è il Lungolago, che costeggia una serie di viuzze ricche di botteghe, locali di ristorazione e bar, in particolare nell'area circostante la centrale Piazza del Popolo, che si affaccia sullo scenografico vecchio porto commerciale. Nella piazza si trovano l'antico Broletto e la Chiesa di Loreto, sebbene le due chiese più importanti di Arona si trovino nei pressi di Piazza San Graziano.
Sui gradini della piazzetta, infatti, si affaccia la Chiesa dei Santi Martiri, o di San Graziano, di impianto romanico ma con facciata barocca e interni goticheggianti. La chiesa conserva, sopra l'altare maggiore, un'opera del 1400 di scuola leonardesca: la pala raffigurante la Madonna in trono fra angeli e santi, opera giovanile attribuita ad Ambrogio da Fossano detto il Bergognone. Sono presenti anche un San Carlo di Palma il Giovane e dipinti di artisti della scuola del Veronese.
Nella piazza si trovano anche due piccoli ma interessanti musei. A soli 100 metri è situata la Cappella Ossario Beolchi, un gioiello dell'arte barocca, e accanto la Collegiata di Santa Maria Nascente, la chiesa principale di Arona, che custodisce il polittico di Gaudenzio Ferrari (1511), raffigurante l'Adorazione del Bambino con il Padre Eterno e santi.
STRESA
La graziosa cittadina di Stresa si adagia sul versante occidentale del Lago Maggiore, in provincia di Verbano-Cusio-Ossola, in Piemonte, ed è una delle località turistiche più belle e frequentate del Nord Italia. Il suo lungolago si affaccia direttamente sulle Isole Borromee, incorniciate dalle Prealpi, ed è caratterizzato da un susseguirsi di splendide dimore, ville nobiliari, alberghi esclusivi e giardini meticolosamente curati, lambiti dalle acque del Lago Maggiore. Il piccolo nucleo storico è estremamente pittoresco, con bellissimi palazzi ottocenteschi, terrazze fiorite, boutique e numerosi ristoranti.
Il Centro Storico di Stresa
Il centro storico di Stresa è raccolto, compatto ma impeccabilmente curato e ordinato. Piazza Cadorna è uno dei principali luoghi di incontro per residenti e turisti; su di essa si affacciano numerose attività commerciali come negozi di artigianato locale, botteghe di prodotti tipici, gelaterie e ristoranti. Questa piazza è anche un eccellente punto di partenza per l'esplorazione delle stradine interne, che offrono scorci da cartolina con le loro case decorate e i piccoli archi caratteristici.
Chiesa Sant'Ambrogio
La Chiesa, caratterizzata da una tipica pianta a croce greca e facciata neoclassica, fu eretta nel 1790 su progetto dell'abate Giuseppe Zanoia da Omegna. L'altare di destra accoglie le spoglie mortali di San Vitaliano martire: nel 260, a soli dieci mesi e ventotto giorni, fu vittima della ferocia anticristiana dei Romani. Nel 1833, Papa Gregorio XVI acconsentì al trasferimento dei suoi resti dalle catacombe romane alla chiesa parrocchiale di Stresa, dove è venerato dal 1835 come protettore dei bambini. In questa stessa chiesa, nell'agosto del 1912, si tennero i funerali di Elisabetta di Sassonia, duchessa di Genova, alla presenza della Regina Margherita, dopo cinquantacinque anni di residenza della duchessa a Stresa.
La Villa Ducale
Si tratta della dimora signorile più antica della cittadina, con testimonianze della sua esistenza che risalgono già al 1771. Edificata dalla famiglia Bolongaro di Stresa sul lungolago, fu lasciata in eredità dall'ultima discendente della famiglia al filosofo Antonio Rosmini nel 1848, che vi risiedette nei suoi ultimi anni di vita, ospitando anche Alessandro Manzoni. La Villa divenne in seguito la residenza estiva preferita della Principessa Elisabetta di Sassonia, consorte di Ferdinando Duca di Genova e secondogenito del Re Carlo Alberto. Dal 1966 la Villa ospita il Centro Internazionale di Studi Rosminiani, con la missione di promuovere la cultura in generale, e in particolare il pensiero e l'opera di Rosmini. È possibile visitare il Museo storico di Antonio Rosmini, la camera di Antonio Rosmini e il parco circostante.
COMO
Il centro urbano più significativo è indubbiamente Como, la città che presta il nome al lago, con i suoi pregevoli monumenti, l'elegante nucleo storico e gli scorci suggestivi. È possibile passeggiare liberamente per la città e godere appieno della bellezza del paesaggio. Per ottenere una veduta panoramica più ampia, il mezzo più indicato è la funicolare che connette Como a Brunate. Se il tempo lo permetterà nel corso della giornata, si potrà proseguire fino a Bellagio, rinomata come la “perla del lago” per il suo scenario incantevole.
Il Duomo
Considerato uno dei monumenti più notevoli del Nord Italia, il Duomo di Como è una costruzione complessa e articolata, iniziata nel 1396 e portata a termine nel 1740 con l'erezione della cupola progettata da Filippo Juvara, architetto del Re di Sardegna. L'edificio comasco, eretto in sostituzione della cattedrale romanica di Santa Maria (1015), pur presentando una varietà di stili (facciata gotica, fiancate e portali laterali rinascimentali), mantiene un aspetto complessivo armonioso e imponentemente unitario. L'imponente facciata, arricchita da guglie e pinnacoli, è ricca di decorazioni scultoree, in gran parte attribuibili alla bottega di Giovanni Rodari, a cui si devono in particolare le due edicole dedicate agli scrittori latini Plinio il Vecchio e Plinio il Giovane, e le decorazioni dei tre portali. Il portale sinistro è noto come “della Rana” per via di una scultura di rana che, saltando fuori da uno stagno, si arrampica sul fogliame nell'atto di sorprendere una farfalla. L'interno, in stile gotico, è ripartito in tre navate da dieci pilastri e conserva numerose opere di grande rilievo. Tra queste: tele di Bernardino Luini (Adorazione dei Magi) e Gaudenzio Ferrari (Sposalizio della Vergine e Fuga in Egitto), arazzi rinascimentali (alcuni basati su disegni di Giuseppe Arcimboldi), la pala cinquecentesca di Sant’Abbondio, protettore della città, il tempietto battesimale del 1590 e i due leoni stilofori romanici provenienti dall'antica chiesa di Santa Maria.
Chiesa di Sant'Abbondio
Edificata alla fine dell'XI secolo sull'area occupata precedentemente dalla chiesa paleocristiana dedicata ai Santi Apostoli Pietro e Paolo, la Basilica di Sant'Abbondio è uno splendido esempio dell'architettura romanica lombarda e un capolavoro dei maestri comacini, ovvero i muratori, architetti e scultori che diffusero lo stile longobardo in Italia e in Europa. Costruita dai monaci benedettini, la chiesa intitolata al quarto vescovo di Como subì notevoli interventi di rimaneggiamento a partire dal Cinquecento, che ne modificarono l'aspetto originario, fortunatamente ripristinato grazie ai restauri compiuti nell'Ottocento.
Palazzo Broletto a Como
L'antico palazzo comunale, il Broletto (dal termine latino “brolo”, che significa campo, spazio aperto in cui si riunivano i cittadini e, per estensione, il luogo preposto allo svolgimento delle assemblee civiche), fu eretto nel 1215 per volontà del podestà Bonardo da Cadazzo accanto alla Cattedrale, quasi a voler simboleggiare la continuità tra l'autorità civile del vescovo e il nuovo potere comunale che estendeva la sua giurisdizione sul territorio diocesano. Il Broletto si compone di un corpo a due livelli (il pianterreno è caratterizzato da arcate, mentre il primo piano è ornato da trifore) con fasce marmoree bianche, grigie e rosse, e da una torre costruita con la tecnica del bugnato. Nel corso del tempo, il palazzo, dove si tenevano le assemblee cittadine e si amministrava la giustizia, ha subito molteplici modifiche e ristrutturazioni. Nella seconda metà del Quattrocento, una porzione significativa dell'edificio fu demolita per ampliare lo spazio destinato al Duomo in fase di rifacimento; nel 1764 fu convertito in teatro; e successivamente fu utilizzato come archivio notarile fino alla fine dell'Ottocento.
Tempio Voltiano
La struttura, che riprende la forma di un tempio neoclassico ed è situata sul Lungolago, celebra la figura e l'opera del celebre fisico comasco Alessandro Volta. Il museo, ideato e finanziato dall'industriale e mecenate Francesco Somaini, fu eretto in occasione del primo centenario della scomparsa dell'inventore della pila (1927) per ospitare gli strumenti scientifici a lui appartenuti. Molti di questi reperti sono originali, altri sono repliche degli oggetti distrutti da un incendio nel 1899 durante l'Esposizione Internazionale di Elettricità. Il corpo principale del mausoleo, sormontato da una cupola emisferica, è preceduto da un ampio pronao con le statue della Fede e della Scienza, accessibile tramite due rampe di scale simmetriche. L'interno si articola su due livelli. La sala centrale del pianterreno espone gli apparecchi, le macchine e i dispositivi utilizzati dall'illustre scienziato per esperimenti di fisica ed elettrologia, e per lo studio dei gas e delle loro proprietà. La loggia al primo piano espone invece cimeli, missive, pubblicazioni e ritratti dello scienziato, politico e professore Alessandro Volta, e i riconoscimenti che gli furono tributati in vita e post-mortem.
Funicolare Como-Brunate
Inaugurata nel 1894, la Funicolare Como – Brunate connette il capoluogo al "balcone" lariano, unendo il lago alla montagna, e offre una vista mozzafiato su Como e il suo lago dall'alto. Il "viaggio" inizia in una galleria e prosegue all'aperto, dove le due piccole vetture si arrampicano su una ripida scarpata collinare, permettendo di ammirare lo splendido panorama. La funicolare opera su un unico binario che si sdoppia solamente a metà percorso per consentire l'incrocio delle due carrozze. Il tragitto, lungo 1.084 metri e con una pendenza massima del 55%, supera un dislivello di circa 500 metri, permettendo di raggiungere il piccolo villaggio di Brunate in poco meno di 7 minuti. Località di villeggiatura piacevole, frequentata soprattutto da residenti di Como e Milano, Brunate è anche soprannominata il "balcone" delle Alpi per i suoi incantevoli punti panoramici su Como, l'intero ramo del lago, la pianura lombarda, le Alpi, incluso il Monviso e il Monte Rosa. Unica nel suo genere in Europa, questa audace costruzione è tra le attrazioni più famose di Como. Nonostante sia breve, il viaggio in funicolare è stimolante ed emozionante. L'utilizzo è a pagamento e, condizioni meteorologiche permettendo, chiunque voglia vivere questa emozione può farlo liberamente.