Trieste la Bella
La bellezza, il vento sopra il mare,
che fischia nelle strade della città imperiale
Insieme alla scoperta della più bella città imperiale del lontano est d’ Italia. Si potrà percorrere a piedi tutto il centro della città: Piazza Unità d’Italia, Cavana, Arco di Riccardo, La Cattedrale - Castello di San Giusto e Basilica, Scala dei Giganti, Teatro Romano, Borgo Teresiano, Piazza della Borsa, Passo della Portizza, Paolo Audace e tanto altro.
DATE: 25 gennaio 2026 • 22 marzo 2026
La quota include: viaggio in pullman da Brescia, Desenzano del Garda, Peschiera del Garda + Guida locale per visita Centro città + Assicurazione in caso di infortuni.
Partenza da Brescia alle 6,30. Rientro a Brescia previsto per le ore 22,00 circa.
Partenza anche da Desenzano del Garda e Sirmione.
QUOTA: 68,00 euro
Trieste: Uno Scenario Urbano Cosmopolita
Elegante e culturalmente ricca, Trieste detiene il primato di città più cosmopolita d'Italia. L'aria che vi si respira è pervasa dal fasto del passato asburgico, mentre l'incrocio di idiomi, culture e fedi religiose che la definisce tuttora svela immediatamente la sua duplice essenza: mitteleuropea e mediterranea.
Il cuore pulsante della città, e il simbolo più evocativo, è la piazza oggi intitolata all'Unità d'Italia. I palazzi che la circondano costituiscono un perfetto compendio della storia triestina. Tuttavia, il lato più spettacolare della piazza è senza dubbio quello che si affaccia sul mare, sul quale si protende per oltre duecento metri il Molo Audace. Da questo punto panoramico, la vista si estende oltre Piazza Unità, abbracciando edifici imponenti, la Chiesa greco-ortodossa di San Nicolò, e il Canal Grande, fulcro del borgo sorto per volontà di Maria Teresa d'Austria, le cui diverse chiese attestano la storica e felice convivenza tra confessioni differenti. In lontananza, si può scorgere il profilo candido di Miramare, il romantico castello voluto dall'Arciduca Massimiliano e da Carlotta d'Asburgo.
Trieste è indissolubilmente legata anche al caffè. Porto franco per l'importazione di caffè fin dal Settecento, il suo scalo marittimo è tuttora il più rilevante nel Mediterraneo per volume di traffico di questa merce. Ma il caffè a Trieste è anche sinonimo di letteratura: la città vanta numerosi e splendidi caffè letterari, locali storici dal fascino retrò che furono frequentati da maestri come James Joyce, Italo Svevo e Umberto Saba, e che continuano ad essere punti d'incontro amati da scrittori e intellettuali contemporanei. Concedersi una sosta in uno dei caffè storici di Trieste è un vero e proprio rituale imprescindibile, per il quale è necessario anche familiarizzare con una terminologia specifica: l'espresso qui è chiamato “nero”, ma cosa indicheranno mai il “gocciato” o il “capo in b”? Scoprirlo sarà un vero piacere!
Guida Pedonale di Trieste: Mezza Giornata di Visita
Considerando di muoversi a piedi (come fa la maggior parte dei visitatori di Trieste), il primo passo è comprendere che la città è facilmente esplorabile attraverso due nuclei storici distinti: la Città Vecchia (che include l'area del ghetto ebraico) e il Borgo Teresiano.
Piazza Unità d’Italia funge da punto di partenza ideale per la passeggiata cittadina. È celebre per essere la piazza affacciata sul mare più estesa d'Italia. Da qui si può scegliere se dedicarsi a una passeggiata lungo il lungomare o inoltrarsi nel cuore storico della città. Si suggerisce di optare per la seconda alternativa, riservando il lungomare per godersi il tramonto.
Città Vecchia
Da Piazza Unità ci si addentra verso Piazza Cavana. Da qui si dipanano numerose vie in salita che conducono fino a San Giusto. Si incontra l'Arco di Riccardo, che alcune fonti identificano come una delle prime porte romane di Trieste, eretta nel I secolo a.C. Il suo nome ha origine da una leggenda secondo cui Riccardo Cuor di Leone, di ritorno dalla Terra Santa, sarebbe stato imprigionato proprio a Trieste.
Si prosegue verso il Teatro Romano. Trieste fu occupata dai Romani durante la campagna contro gli Istri nel 177 a.C., stabilendosi in un piccolo insediamento di pescatori che nominarono Tergeste. Tra le costruzioni realizzate vi è il Teatro Romano, in grado di accogliere fino a 3.500 spettatori.
Salendo dal Teatro Romano lungo Via della Cattedrale, si raggiunge il Castello di San Giusto. Voluto dagli imperatori d'Austria, offre una posizione dominante sulla città intera, sul golfo e sull'entroterra. È possibile percorrere i bastioni per ammirare la città da una prospettiva elevata.
Borgo Teresiano
Dopo aver esplorato la parte antica e i suoi simboli, si scende nel quartiere del Borgo Teresiano e ci si dirige verso il Canal Grande. Con la Chiesa di Sant’Antonio a fare da sfondo, rappresenta uno degli angoli più pittoreschi della città, tanto da essere frequentato anche da James Joyce, al quale è stata dedicata una statua.
Degustare Trieste
È fondamentale sapere non solo cosa ammirare a Trieste in un giorno, ma anche cosa gustare! La cucina triestina, inaspettatamente, riserva piacevoli sorprese, rappresentando un equilibrio perfetto tra influenze mediterranee e mitteleuropee. Di conseguenza, si possono assaggiare sia piatti a base di pesce tipici dell'Adriatico, sia numerose pietanze di carne provenienti dalla zona dell'Altipiano Carsico.
Uno dei piatti più celebri è La Caldaia, che consiste nella cottura in un apposito recipiente di carni suine, una variante locale del classico bollito in brodo. Va assolutamente provata insieme alla Senape e al Kren (una radice di rafano aromatizzata e grattugiata), che accompagna principalmente il prosciutto cotto su crosta di pane.
Un altro piatto tradizionale triestino è la Jota, una zuppa a base di crauti, fagioli, patate e salsiccia. Ideale soprattutto nei mesi invernali e primaverili.
Gli Gnocchi di susine sono grandi gnocchi di patate farciti con prugne e conditi con burro, pangrattato, zucchero e cannella. Nonostante il sapore dolce, vengono serviti come primo piatto. Sono disponibili unicamente in estate, quando le susine sono di stagione.
Si raccomandano, infine, i Sardoni impanati, ovvero alici aperte, impanate e fritte.
La Pasticceria Triestina
Una menzione speciale è dovuta ai dolci di Trieste. Trovandosi al confine con l'Austria, la città propone una ricca varietà di dolci della tradizione mitteleuropea, affiancati da specialità tipiche locali. Dunque, oltre ai classici krapfen con confettura e alla torta sacher, si consiglia di provare:
- Putizza: Un dolce estremamente soffice a base di pasta lievitata, ripieno di frutta secca, cioccolato, uvetta, miele e cannella. Tradizionalmente preparato in occasione delle festività.
- Presnitz: Una sfoglia arrotolata con un ripieno composto da noci, mandorle, pinoli, fichi, prugne, albicocche, uvetta, cioccolato grattugiato, zucchero, cannella, chiodi di garofano e rum.
- Pinza: Una rivisitazione della brioche. Nell'impasto vengono aggiunte scorze di limone e arancia. Sulla pagnotta finale viene incisa una "Y" che simboleggia il martirio di Cristo.
Per l'acquisto di dolci, si raccomanda la pasticceria Maritani, attiva da ben tre generazioni. L'offerta spazia dai dolci tipici del Friuli Venezia Giulia alla pasticceria mignon, ed è motivo di vanto il fatto che Maritani sia l'unico pasticciere della zona a far parte dell'AMPI (Associazione Maestri Pasticceri Italiani).