Marostica, Thiene
e Bassano del Grappa
Tre gioielli dei colli berici
Insieme alla scoperta in libertà dei TRE GIOIELLI del VENETO VICENTINO : MAROSTICA borgo degli scacchi e dei cappelli di paglia; BASSANO DEL GRAPPA con il suo famoso PONTE degli
ALPINI e THIENE con le belle piazze e chiese.
DATE: 22 marzo 2026 • 19 aprile 2026
La quota include: viaggio in pullman da Brescia, Desenzano del Garda, Peschiera del Garda + Guida locale per visita di Bassano del Grappa + Assicurazione in caso di infortuni.
Partenza da Brescia alle 7,00. Rientro a Brescia previsto per le ore 20,30 circa.
Partenza anche da Desenzano del Garda e Sirmione.
QUOTA: 68,00 euro
Marostica: La Città Murata degli Scacchi Viventi
Marostica è un'affascinante città fortificata in provincia di Vicenza, che merita una visita per tre ragioni principali: l'unicità di uno spettacolo irripetibile, l'atmosfera suggestiva di un maniero medievale e la bontà squisita delle sue ciliegie.
L'evento che non ha eguali altrove è la Partita a Scacchi con personaggi viventi, che si svolge con cadenza biennale per commemorare una disputa effettivamente avvenuta nel Quattrocento. Ancora oggi, le pedine sono interpretate da persone in carne e ossa che si muovono sulla scacchiera sotto la direzione di due cavalieri, rivali innamorati della stessa dama (figure storiche all'epoca, attori nel presente); la scacchiera è l'elegante pavimentazione marmorea di una delle piazze più celebri d'Italia.
La partita a scacchi di Marostica si annovera tra le rievocazioni storiche più rinomate e spettacolari del panorama italiano, un appuntamento imperdibile per gli appassionati dello sfarzo delle antiche corti nobiliari. Centinaia di attori e figuranti partecipano a questa grandiosa manifestazione, interpretando con dedizione e rigore dame, cavalieri, giullari, cerimonieri e altri personaggi tipici dell'epopea medievale.
Il Castello di Marostica, emblema architettonico della città, è costituito da due fortificazioni unite da una cortina muraria lunga 1.800 metri. Nei giorni della partita, funge sia da sfondo scenografico che da testimone d'eccezione della fastosa rappresentazione. Una volta conclusa la contesa, il castello riassume il suo ruolo di principale attrazione cittadina.
Il secondo evento di rilievo a Marostica è la Sagra delle Ciliegie, che ha luogo nel mese di maggio. Pur non godendo della stessa risonanza esterna al Veneto della Partita a Scacchi, all'interno della regione è altrettanto amato e atteso. La Ciliegia di Marostica è stata la prima a ottenere il marchio di riconoscimento IGP (Indicazione Geografica Protetta): ne consegue che, così come le ciliegie invitano a mangiarne una dietro l'altra, una prima visita a Marostica stimola il desiderio di ritornare.
THIENE
Il Castello di Thiene
Cinto da mura merlate, questo particolare complesso, noto come castello, è indubbiamente una delle meraviglie da non perdere a Thiene. Esemplare straordinario di villa veneta dell'epoca pre-palladiana, si tratta di un'architettura gotica del XV secolo che ha subito diverse modifiche nel tempo. Al suo interno si trovano vasti saloni arricchiti da mobilio d'epoca e affreschi cinquecenteschi realizzati da allievi di artisti come il Veronese, Zelotti e Fasolo. Annessa si trova la Cappella Gentilizia, dedicata alla Natività di Maria Vergine, posizionata di fronte al torrione d'ingresso del Castello, e che include anche un oratorio, la sagrestia e l'abitazione del cappellano. Il Castello di Thiene è tuttora la residenza privata dei Conti Thiene, che ne promuovono la valorizzazione attraverso eventi e visite guidate.
Chiesa della Natività di Maria Vergine
La Chiesa della Natività è situata di fronte al castello ed è stata eretta come Cappella Gentilizia dalla nobile famiglia Porto nel corso del XV secolo. Rappresenta un gioiello dell'arte gotica e il suo stile architettonico è in armonia con quello del castello. L'esterno in mattoni ha una forma rettangolare; l'interno presenta un unico altare e custodisce numerose testimonianze storiche e le spoglie di illustri membri delle famiglie Porto e Colleoni. Purtroppo, la chiesa è spesso inaccessibile e apre solo su prenotazione e l'8 settembre per la celebrazione della Santa Messa in occasione della festa della Natività di Maria.
Piazza Giacomo Chilesotti
Lasciando il castello e percorrendo Corso Garibaldi, si incontrano numerosi palazzi di notevole bellezza. Questa è una via suggestiva, animata da negozi, caffè e, appunto, edifici storici che conservano effigi, intarsi, decorazioni e finestre in stile gotico veneziano, a testimonianza del passato dominio della Repubblica di Venezia. Il percorso conduce alla graziosa Piazza Giacomo Chilesotti, dominata dall'imponente Campanile del Serlio, sormontato dalla statua di San Giovanni Battista, patrono della città di Thiene. Sotto il campanile si apre un passaggio che congiunge la piazza "civile" a quella religiosa, Piazza Duomo. Al centro della piazza spicca un'elegante fontana, mentre su di essa si affacciano diversi palazzi nobiliari, come il Palazzo dei nobili Macchiavelli (riconoscibile dalla facciata a rombi), la Casa-Bottega di Pietro Tentore e, all'angolo, l'antica Loggia del Podestà, che ospita il Monumento ai Caduti delle Guerre.
Duomo di Thiene (Duomo di San Gaetano in Santa Maria Assunta)
Come accennato, Piazza Chilesotti è collegata tramite un arco alla piazza dove si trova il Duomo di Thiene, dedicato a San Gaetano. Sebbene la sua costruzione sia datata 1166, ha subito nel corso dei secoli diverse modifiche e ampliamenti, tra cui l'aggiunta delle navate laterali e della cupola. La Chiesa di Sant’Antonio da Padova è stata completamente restaurata in uno stile uniforme e sobrio, con l'aggiunta del campanile. Tuttavia, i suoi interni conservano diverse statue e affreschi antichi che narrano la lunga storia della chiesa.
Il Santuario della Madonna dell’Olmo, edificato nel 1610, è una meta di pellegrinaggio legata a un evento miracoloso: l'apparizione della Madonna tra i rami di un olmo a tre pastorelle. Il santuario e il convento adiacente custodiscono preziose opere pittoriche di artisti come A. Maganza, G. Carpioni e A. Gatto, mentre sopra l'altare maggiore risplende il dipinto della “Madonna dell’Olmo”, del 1530, opera di Zuan Jacomo Cavobiancho da Schio. Il chiostro seicentesco ospita due meridiane affrescate e un affresco di San Francesco del XVIII secolo.
Teatro Comunale
Tra i luoghi da visitare a Thiene si consiglia il Teatro Comunale in stile liberty, un gioiello architettonico caratterizzato dalle forme sinuose, realizzato dall'architetto Romano Dal Maso. Mentre l'esterno si presenta con un aspetto lineare e semplice, l'interno sorprende per la ricchezza delle decorazioni e degli arredi. Le decorazioni sono prevalentemente a tema floreale e con figure femminili, conferendo raffinatezza alla sala. Sul soffitto sono incisi i nomi di noti compositori italiani come Giuseppe Verdi, Gioachino Rossini, Vincenzo Bellini, Gaetano Donizetti e altri.
BASSANO del GRAPPA
Circondata dalle colline e favorita da un clima temperato, Bassano è una tipica cittadina medievale veneta che offre un connubio di artigianato, gastronomia e storia. L'artigianato locale, e in particolare quello della vicina Nove, è celebre per le splendide ceramiche. La sua gastronomia è riconosciuta per gli eccellenti asparagi bianchi e la rinomata grappa. La storia, invece, la ricorda come un importante teatro di guerra durante la Prima Guerra Mondiale, quando fu oggetto di bombardamenti. Fu anche al centro di eventi cruciali nella Seconda Guerra Mondiale, quando la Resistenza locale subì un tragico rastrellamento da parte delle SS tedesche nel 1944. Passeggiare per i viali della città permette di immergersi sia nella storia che nell'arte, conferendole un'atmosfera romantica e suggestiva.
Il Ponte di Bassano
Il Ponte di Bassano (o Ponte Vecchio) è universalmente riconosciuto come l'emblema della città bassanese. Inizialmente costruito in legno nel 1209, fu ripetutamente distrutto a causa di conflitti e frequenti inondazioni fluviali. Secoli dopo, fu ricostruito su progetto dell'architetto vicentino Andrea Palladio, ma nuovamente abbattuto. Venne poi riedificato mantenendo la struttura originale dell'architetto. È considerato uno dei ponti coperti più iconici della penisola italiana. È interessante notare come il ponte sia il soggetto di un celebre canto popolare, la cui melodia può essere particolarmente evocativa da ascoltare in loco.
Il Museo degli Alpini
Il Museo degli Alpini si trova a breve distanza dal centro storico e offre l'opportunità di ripercorrere la memoria storica. Al suo interno, è possibile visionare cimeli risalenti ai periodi della Prima e Seconda Guerra Mondiale. Particolare attenzione è riservata ai reperti del Periodo della Resistenza italiana, con un riferimento speciale al corpo degli Alpini che operò direttamente nel territorio bassanese. Il museo fu aperto al pubblico nel 1950.
Il Museo Hemingway e della Grande Guerra
Questo museo occupa un'area specifica all'interno di un'ala di Palazzo Cà Erizzo e merita una visita da parte degli appassionati di storia e letteratura. All'interno del museo si trova la Sezione Uno della Croce Rossa che ospitò un volontario molto noto: nientemeno che il poeta e scrittore Ernest Hemingway.
Il Castello degli Ezzelini
Questo castello è uno degli edifici storici più significativi di Bassano del Grappa, situato sulla sommità del colle più alto della città. Originariamente proprietà del vescovo di Vicenza, fu poi ceduto al capostipite della famiglia degli Ezzelini. Successivamente, come il resto della città, passò sotto il dominio della Repubblica di Venezia. È visitabile attraverso il percorso delle mura, accessibile gratuitamente.
Il Museo della Grappa Poli e la Grapperia Nardini
Il Museo della Grappa Poli sorge nell'antico Palazzo delle Teste e narra la storia della distillazione, focalizzandosi in particolare sul prodotto tipico bassanese per eccellenza: la Grappa. La Grappa Poli viene classificata in base all'età e ai vitigni da cui sono state ottenute le vinacce e le essenze vegetali per l'aromatizzazione. Oltre a ciò, è possibile osservare le ricostruzioni degli antichi apparecchi di distillazione e ripercorrere la storia della grappa fin dalle sue origini. Naturalmente, una degustazione è d'obbligo! La distilleria Poli gestisce anche un affascinante museo a pochi chilometri, nella località di Schiavon.
La Grapperia Nardini è la distilleria più antica d'Italia e una delle maggiori a livello mondiale; fondata nel 1779, è anch'essa un simbolo cittadino. Riconosciuta tra i Locali Storici d'Italia, conserva ancora l'atmosfera di fine Settecento. Si trova sul lato orientale del Ponte di Bassano. La visita è consigliata non solo per osservare i macchinari, ma anche per concedersi un aperitivo e degustare le varie tipologie di grappe, dalle classiche alle innovative. Si suggerisce in particolare di assaggiare la Tagliatella, un liquore tipico della città.
Piazza Libertà e la Torre Civica
Conosciuta in passato come l'antica Piazza dei Signori, è situata al centro di Bassano. Le fu dato il nome attuale dopo la Seconda Guerra Mondiale. Oltre alla Chiesa di San Giovanni, la piazza è circondata da altri importanti monumenti ed edifici, come la Loggia del Comune, eretta all'inizio del Quattrocento. L'interno è decorato con 120 stemmi dei primi podestà del Veneto. Una tradizione imperdibile in questa piazza è una passeggiata sotto i portici coperti, con pavimenti in marmo locale.
La Chiesa di San Giovanni fu commissionata all'inizio del Trecento dalla famiglia Blasi, ma l'edificio attuale è una ricostruzione seicentesca. Consacrata nel 1847, i suoi interni sono arricchiti da statue, bassorilievi, stucchi e dipinti. Lo stile neoclassico della chiesa affascina per le sue forme e le quattro imponenti colonne che conferiscono proporzioni eleganti.
La Torre Civica di Bassano domina l'intera piazza. Costruita nel XIII secolo come punto panoramico della città, si trovava originariamente lungo le mura. Nel corso dei secoli ha subito diverse modifiche, tra cui l'aggiunta della campana e delle scale in legno e pietra. Offre un panorama davvero imperdibile.
Viale dei Martiri: Memoria Storica
Questo viale cittadino è strettamente legato a uno degli episodi più significativi e noti della Seconda Guerra Mondiale a Bassano. Nel settembre del '44, qui furono impiccati 31 giovani partigiani. Oggi, i loro nomi e le loro fotografie sono affissi sugli alberi dove subirono la condanna. Si nota che solo uno dei nomi rimane tuttora ignoto. Una particolarità che salta subito all'occhio è la forma degli alberi, potati a mo' di cespuglio semi-rotondo, che ricordano gli elmetti dei soldati. Il viale si estende dal Castello Superiore fino alla Porta delle Grazie.